La collaborazione con Stefano Bombardieri

Stefano Bombardieri:
un viaggio nell’arte e nella natura

In occasione di Regina Ribelle 2026, l’artista ha deciso di collaborare con il Consorzio per testimoniare il suo impegno nel promuovere e proteggere la cultura locale.
Durante le giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio sarà possibile visionare alcune delle sue opere in mostra nelle piazze dell’evento Regina Ribelle.

Mostra in collaborazione con isculpture Art Gallery.

Stefano Bombardieri nasce a Brescia il 28 gennaio 1968. Fin dalle scuole elementari il padre, lo scultore Remo Bombardieri, lo porta con sé nel proprio studio. Qui, tra gli strumenti del mestiere e gli incontri con altri artisti, inizia a modellare piccole opere ispirate al mondo animale, di cui il padre ne cura la fusione. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte Caravaggio di Brescia, trova impiego in una serigrafia, dove lavora come grafico.

Presto si trasferisce a Milano per lavorare con un’azienda specializzata nella realizzazione di scenografie per parchi tematici e si occupa della produzione di sculture monumentali per ambientazioni immersive. Dopo circa un anno, decide di tornare nello studio paterno, dando inizio a un sodalizio artistico e umano che durerà oltre trent’anni.
Insieme firmano opere di scenografia, design e arte applicata, pur mantenendo ciascuno la propria direzione di ricerca. Dagli anni Novanta espone in numerose mostre collettive in Italia e all’estero.
Intorno ai trent’anni, un evento personale molto doloroso segna profondamente la sua vita e avviene un radicale cambiamento artistico. In una mostra collettiva a Bordighera, presenta per la prima volta l’opera destinata a diventare simbolo della sua poetica: Il peso del tempo sospeso. Un grande rinoceronte appare sospeso in aria, immobile.
L’ispirazione arriva da una scena del film E la nave va di Federico Fellini, in cui un rinoceronte, malato d’amore, viene trasportato nella stiva di un piroscafo ed è imbrigliato per essere spostato sul ponte. La metafora della sospensione si trasforma nella visione plastica che lo accompagna sino ad oggi.

Nel 2012, dopo la nascita del figlio Francesco, la sua ricerca prende una nuova direzione: riflette sul futuro, sull’eredità lasciata alle nuove generazioni, sui fragili equilibri dell’infanzia. Nascono così opere come Balancing on the Past e Marta e l’elefante, in cui i bambini diventano protagonisti simbolici, in bilico tra il passato e un futuro incerto.
Negli anni Duemila la sua carriera assume un respiro internazionale. Tra le tappe fondamentali si segnalano la partecipazione nel 2007 alla mostra Il settimo splendore – La modernità della malinconia a Palazzo della Ragione a Verona e la presenza alla 52ª Biennale di Venezia: ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana curato da Duccio Trombadori, dove presenta nel chiostro di San Francesco della Vigna l’opera Europa pallida madre.

Nel 2008 espone al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna all’interno di Emergenze Creative. Il 2009 è l’anno della grande consacrazione a Pietrasanta con la personale The Animals’ Countdown. Segue nel 2011 la partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia. Negli anni successivi, le sue opere monumentali raggiungono istituzioni prestigiose come il Grand Palais di Parigi, lo Skulpturenpark di Traun in Austria, il Château Musée Grimaldi di Cagnes-sur-Mer per la Biennale UMAM e il Deutsch Museum di Belmont-sur-Lausanne in Svizzera

Le sue sculture fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Collabora con gallerie internazionali (Italia, Basilea, Francia, Inghilterra, Grecia, Svizzera, Emirati Arabi, Turchia, USA, Canada, Libano ).

Il successo nel collezionismo internazionale è consolidato dalla partecipazione alle più autorevoli fiere d’arte contemporanea, come Art Basel, Art Miami e Art Paris. La sua attività espositiva si estende inoltre a importanti contesti di ricerca come Scope Basel, la Singapore Art Fair, OFF Art Fair Bruxelles e Art Élysées a Parigi. In ambito nazionale ad Arte Fiera Bologna, mentre la sua versatilità lo ha portato a esporre anche in contesti di alto antiquariato e design, come il Salon des Antiquaires di Losanna e Art3f nel Principato di Monaco.